Sul concetto di intelligenza

"Geometria è ciò che viene ritenuto tale da un numero abbastanza grande di persone competenti."

Oswald Veblen

Questo detto fu espresso da Veblen riguardo la sua materia, riferendosi alla inadeguatezza di tutte le definizioni in circolazione. Il passaggio è tratto da "Storia del Pensiero Filosofico e Scientifico", volume I (Antichità  e Medioevo). Come dice nell'introduzione Ludovico Geymonat, il curatore dell'opera, Veblen stabilisce come l'innovazione impossibilita il poter circoscrivere entro limiti qualsiasi disciplina (in questo caso la Geometria), essendo solo importante lo studio della disciplina e non di quello che la "vera disciplina" è o debba essere.

Il passaggio è interessante perché può essere trascritto quasi letteralmente per fare riferimento allo stato in cui versa il concetto di intelligenza nelle scienze attuali, soprattutto le scienze non computazionali: psichiatria, neurologia e psicologia. Infatti, l'intelligenza viene confusa con "coscienza" e altri concetti simili, non essendoci una definizione "soddisfacente" in praticamente nessuna di queste materie. Solo le scienze computazionali hanno una idea più formale e di utilità pratica, sicuramente dovuto al fatto che operano su un ambito di ricerca meno ambizioso, più ristretto, e questo è più vero adesso che nel passato, essendoci stata una "riformulazione" degli obiettivi della disciplina negli ultimi anni.

La frase di Veblen è valida se invece di "geometria" parliamo di intelligenza, anche se per ragioni diverse da quelle identificati da Geymonat. Non è possibile definire "intelligenza" non per il carattere innovativo delle discipline che utilizzano questo concetto che impedisce di "abbracciare" tutte le possibilità  con una definizione, ma dovuto al fatto che non si conosce affatto quello che si vuole definire. Un cambiamento di scala della ricerca psicologico-psichiatrica relativamente alla intelligenza, nel senso di familiarizzarsi con i mattoni fondamentali del cervello, l'hardware su cui fisicamente risiede l'intelligenza, sembra necessario, insieme a una standardizzazione dei metodi nella ricerca, ovvero la definizione di un metodo scientifico comune che non c'è.

Anche se, come suggerisce Veblen, è possibile che sia futile definire "intelligenza", essendo importante solo acquisire conoscenze su cervello e mente, qualunque cosa queste parole vogliano significare.